
La cucina brasiliana, è nata dall’integrazione delle culture europea, indigena e africana.
Influenzata dai colonizzatori portoghesi che mischiarono le loro abitudini alimentari a quelle degli indios, interessandosi principalmente alle profumate spezie come: cannella, chiodi di garofano, peperoncino. Gli africani usarono questi nuovi ingredienti per i loro piatti, mischiando così le loro tradizioni culinarie. Ogni popolo arrivato in Brasile ha contribuito con un nuovo sapore, arricchendone la gastronomia brasiliana.
I brasiliani amano la buona tavola e le dimensioni dei pranzi e delle cene sorprendono i visitatori che vi si recano per la prima volta. Il piatto base arroz com feijão(riso con i fagioli), che non manca mai nelle tavole brasiliane, si mangia in un unico piatto, così come diverse verdure in umido accompagnate con carne.
I fine settimana c’è sempre un amico che organizza un churrasco, che inizia a mezzogiorno e finisce a notte fondata ogni angolo di strada si trova un baracchino che vende qualcosa di stuzzicante, e persino nelle lunghe attese degli ingorghi metropolitani si inganna il tempo con uno spuntino.
Ogni regione del Brasile ha i suoi piatti tipici
Nella regione nord e nordest del Brasile si trova la cucina più varia.È evidente l’influsso delle ricette portoghesi, ad esempio i bolo de rolo, una torta fatta con una pasta di farina e farcito con la goiabada (guava).
Nel Nord i fiume erano molti pescosi, e gli indios mangiavano sopratutto pesce. Ancora oggi le ricette tradizionali della regione del Rio Amazonas prevedono l’utilizzo di pesce seccato al sole, come usavano gli indios all’epoca.
Tipicamente brasiliani sono i coloratissimi piatti di frutti di mare della zona nord orientale di Bahia, in cui influenze culturali africane hanno prodotto una cucina regionale del tutto unica e molto saporita come il vatapà, la moqueca.
L’acarajé è il piatto più famoso della cucina bahiana, un impasto di fagioli fritto nell’olio di “dende”, con cipolla, gamberi e peperoncino, divenne famoso nel XVIII secolo, venduto per le strade dalle schiave africane.
Nel sudest si diffusero le ricette tipiche pauliste, come il feijao tropeiro, composto da fagioli, farina di manioca(tubero molto usato nella cucina brasiliana), bacon, carne di sol(filetto di bue essicato sotto sale).
A Rio la feijoada, piatto a base di fagioli neri e carne di maiale e di manzo secca. Nel sud il piatto a base di carne più famoso è il churrasco (grigliata mista di carne ).
Abitudine brasiliana è servire i famosi “salgadinhos”, i finger food brasiliani.
Ce ne sono di tutti i tipi: empadinhas (tortine di pasta frolla ripiene di gamberi, o pollo, e verdure), coxinha de galinha (polpettine di carne di pollo), risoli (panzerotti ripieni di carne, gamberi o pollo, piselli e cuore di palma).
I salgadinhos accompagnano il chope, la birra alla spina. L’abitudine di bere una birra non è solo un modo per dissertarsi, fa parte delle abitudine quotidiane dei brasiliani.
La bevanda tipica più famosa è la caipirinha, un delizioso cocktail fatto con lo zucchero, lime e cachaça (distillato di canna da zucchero).
Altra bevanda molto amata in Brasile è la batida, preparata con cachaça, latte condensato e frutta (mango, cocco, fragola,ecc).
I dolci
Data la grande varietà di frutta, spesso i dolci hanno come ingrediente mango, guava, ananas, frutto della passione, papaia, avocado,ecc. Il cocco è un ingrediente molto utilizzato, sia nelle torte che nei budini. Un dessert esotico, di facile preparazione è il quindim a base di latte di cocco. La cocada è un impasto di cocco tagliato a scagliette e zucchero, che si stende su un tagliere per farlo seccare. Si serve tagliato a quadretti.
(tratto da cucinabrasile.altervista org)
I VINI DA ABBINARE AI PIATTI BRASILIANI
MARIA GRAZIA SESSA – Giornalista enogastronomica – consiglia:
* Se ti trovi in Brasile o comunque nel sud America – un Syrah, c’è per esempio il Legado/Syrah Reserva 2016 – Demartino (Maipo Valley, Cile).
* Se sei in Sicilia – un Nero d’Avola o un Perricone.
* Se sei dalle parti della Campania – un Taurasi o un buon Primitivo della vicina Puglia, ce ne sono ottimi.
* Se sei in Piemonte – un Barolo, per esempio il Barolo Docg “Cannubi”- MARCHESI DI BAROLO.
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